Professione Onicotecnica

Metodi e tecniche utilizzati dalle onicotecniche professioniste

Quella dell’onicotecnica è una professione che si è diffusa a macchia d’olio soprattutto negli ultimi anni. Prima la cura delle unghie veniva affidata semplicemente alle estetiste che si occupano in generale del benessere a livello estetico. Adesso, la cura delle mani e dell’unghia stessa, ha assunto un ruolo abbastanza fondamentale per completare il look di ogni signora, e non solo. Una mano curata, e un’unghia perfettamente smaltata, sono sicuramente un ottimo biglietto da visita.

Chi è l’onicotecnica e di cosa si occupa nello specifico?

La professione di onicotecnica non è da confondersi con quella di Nail Artist, che potrebbe essere vista come una sottocategoria di questa… ma facciamo ordine.

L’onicotecnica è colei che, avendo studiato e approfondito l’anatomia dell’unghia, è in grado di riconoscerne patologie e malattie, consigliare la sua cliente e prendersene cura. E’ in grado inoltre di effettuare, secondo un preciso protocollo, servizi di ricostruzione e decorazione unghie.

La Nail Artist, si occupa invece dell’estetica dell’unghia, essendo specializzata in particolari tecniche decorative per l’abbellimento della stessa.

Come riconoscere un’onicotecnica professionista?

Purtroppo, essendo una professione molto in voga e ben retribuita, molte ragazze attratte dal facile guadagno vi si avvicinano non avendo le giuste competenze. La visione di video tutorial viene sostituita ai reali corsi di formazione e molte imparano la professione in una sorta di fai da te casereccio che molto spesso si traduce, oltre che in lavori dal dubbio gusto estetico, anche in infezioni, micosi, muffa e danni di varia natura all’unghia della cliente.

Altre invece si affidano a miracolosi corsi che in poche ore di lezione promettono di insegnare tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento e di essere successivamente in grado di gestire ogni situazione lavorativa che gli si presenti davanti.

La realtà è ben diversa. Un’onicotecnica, prima di definirsi tale, deve aver frequentato in primis lezioni di teoria sull’anatomia dell’unghia, le varie patologie e le relative soluzioni per arrivare poi alla realizzazione pratica di una ricostruzione.

Fondamentale per un corretto lavoro di ricostruzione unghie è l’esercitazione, la pratica costante e il continuo sforzo a migliorarsi, senza tralasciare la frequenza continua di corsi di aggiornamento. Tutti questi fattori rendono l’onicotecnica una professionista .

Anche la scelta dei prodotti da utilizzare per eseguire il lavoro vi permetterà di distinguere una vera professionista da qualcuno che si sta improvvisando tale. Una professionista vi accoglierà in una postazione di lavoro ben sterilizzata e che anche a primo impatto vi risulti ordinata e igienizzata. Userà solo prodotti scelti con cura, di marchi noti nel mondo dell’estetica puntando sulla qualità degli stessi e non lasciandosi attrarre da marchi competitors poco affidabili solo perché più economici.

Qual è il metodo di lavoro utilizzato dalle onicotecniche professioniste?

Nel corso degli anni, grazie all’esperienza diretta con le clienti e alla lunga carriera dedicata alla formazione e alla trasmissione delle conoscenze accumulate, Loredana Dello Preite titolare di Gamax ha messo appunto un metodo per diventare vere onicotecniche professioniste basato su 5 pilastri fondamentali.

Primo fra tutti: la cura dell’unghia naturale.

Prendersi cura dell’unghia naturale della cliente e preservarla è necessario per essere una brava onicotecnica. Non basta eseguire un lavoro perfetto in superficie se poi non ci si prende a fondo cura della base. E’ importante che qualora le clienti decidessero di interrompere i trattamenti di ricostruzione abbiano un’unghia naturale perfettamente sana.

Secondo pilastro è la velocità del lavoro, più si diventa pratiche e si acquisisce manualità più si diventa veloci. La velocità rende felici le clienti, nessuna cliente è felice di aspettare ore e ore per il suo trattamento, e questo permette all’onicotecnica di riuscire ad inserire più appuntamenti in agenda e quindi avere introiti maggiori.

Il terzo è l’affidabilità del risultato finale, avendo avuto la giusta ed adeguata formazione, usando solo prodotti di alta qualità e seguendo passo passo il protocollo si può essere certe di un risultato finale impeccabile. Una cliente felice è una cliente che sicuramente ritornerà e che parlando bene e con soddisfazione darà il via ad un passaparola positivo che raggiungerà nuove potenziali clienti. Un lavoro ben eseguito è la pubblicità migliore che si possa avere.

Quarto pilastro è l’economicità dell’uso di prodotti. Raccomandiamo di utilizzare sempre prodotti di altissima qualità sia per preservare la salute della cliente sia per garantire una lunga durata del lavoro eseguito, ragion per cui si invita sempre ad evitare sprechi inutili di materiale lavorativo.

Quinto e ultimo pilastro, minor uso della limatura. Sia sull’unghia naturale al fine di evitare di danneggiarla sia sul lavoro di ricostruzione perché applicando la giusta quantità di prodotto è possibile sia evitare sprechi che ridurre la limatura all’essenziale.

Cosa non deve mancare ad una professionista?

Una professionista deve aver assolutamente seguito un corso di formazione in aula di durata medio-lunga con rilascio di attestato di frequenza e comprovato apprendimento di un metodo di lavoro.

Deve assolutamente lavorare in un’ambiente sterilizzato e ben igienizzato, diffidate da chi improvvisa postazioni di lavoro domestiche. Un tavolo da lavoro di una professionista è ben ordinato, gli strumenti sono sempre correttamente sterilizzati e i prodotti sono disposti in ordine.

Un’onicotecnica indossa sempre guanti e igienizza le mani della cliente prima di iniziare qualsiasi tipo di trattamento. Non accondiscende ad ogni richiesta della cliente pur di accontentarla ma valuta con cura le possibili opzioni di realizzazione del lavoro richiesto. Sa consigliare alla cliente come curare le sue unghia e le sue mani, le consiglia prodotti per migliorare l’idratazione della pelle o per il giro cuticole.

E’ sensibile e attenta alle esigenze della cliente. Cerca di essere sempre sorridente e di instaurare un dialogo piacevole, fa in modo di ricordarsi eventuali scambi avvenuti in precedenza per mostrare alla cliente che l’ha a cuore.

Un’onicotecnica non può che essere mossa dalla passione, è un lavoro in cui letteralmente si hanno tra le mani le mani di un’altra persona, bisogna saperle trattare con cura, con tatto e soprattutto essere certe al cento per cento di essere competenti.

Diventare quindi un’onicotecnica professionista richiede sforzi, sacrifici, impegno e esercitazioni costanti e scegliere una professionista richiede sicuramente un diverso impegno economico. Ricordatevi sempre però che “Se pensi che una professionista ti costa troppo, non sai mai quanto ti costerà un dilettante!”

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